03 Ott 2017

Acqua minerale, causa contro Nestlé

Dubbi negli Usa sulla purezza delle bottiglie a marchio Poland Spring: è acqua comune. La replica: accuse infondate. E Atari apre un altro fronte legale a San Francisco sul KitKat: usato un videogame senza permesso

Una causa legale in America promossa da un gruppo di consumatori che vuole trasformarla in class action, accusa Nestlé di «frode colossale», perché l’acqua venduta con il marchio Poland Spring sarebbe acqua comune e non sorgiva come invece viene reclamizzato dalla multinazionale, che dal business della acque minerali l’anno scorso ha ricavato a livello globale 7,9 miliardi di franchi svizzeri (circa 6,96 miliardi ai cambi attuali). Il solo marchio Poland Spring, molto popolare negli Usa, ha un fatturato di 900 milioni di dollari all’anno (negli ultimi 10 anni). Nestlé respinge ogni addebito, e definisce la causa «priva di merito e un chiaro tentativo di manipolare il sistema legale per un guadagno personale». Ma non è la prima volta che la multinazionale svizzera finisce in tribunale negli Stati Uniti a causa di Poland Spring. Nel 2003 il gruppo alimentare ha chiuso una class action analoga, pagando 12 milioni di dollari. «Una soluzione giusta», disse al tempo Nestlé. Anche allora veniva messa in dubbio la purezza dell’acqua imbottigliata con il marchio Poland Spring, la cui acqua — sosteneva l’accusa — proveniva da pozzi e non da una sorgente.

L’insinuazione ritorna ora nella causa depositata presso una Corte federale del Connecticut, dove si legge che «l’acqua di sorgente naturale al 100%» pubblicizzata sulle bottiglie Poland Spring, che raffigurano una fonte in mezzo agli alberi con montagne innevate sullo sfondo, sarebbe in realtà acqua comune filtrata, contraddicendo quindi le leggi federali. Nelle 325 pagine di citazione si sostiene inoltre che la vera sorgente Poland Spring, nel Maine, si sarebbe esaurita 50 anni fa e Nestlé avrebbe perciò creato, illegalmente, nuove sorgenti artificiali, ingannando i consumatori, che perciò pagherebbero un prezzo premium per acqua ordinaria.

I guai legali per il gruppo guidato da Mark Schneider non di limitano all’aqua minerale. Nel mirino è tornato il wafer coperto di cioccolato KitKat. Giovedì Atari ha depositato una nuova causa legale a San Francisco, dopo quella promossa in Gran Bretagna, accusando la multinazionale di aver usato senza permesso, in una nuova campagna di marketing, il celebre videogame «Breakout», il celebre muro di mattoncini da abbattere, inventato negli anni 70 da Steve Wozniak con l’aiuto del fondatore della Apple Steve Jobs. Atari accusa Nestlé di violazione del copyright e concorrenza sleale. (Giuliana Ferraino)